Autore: Filippo

  • Una notte da rider: Se Tarantino, Mainetti e Zootropolis fossero in un fumetto.

    Un fumetto divertente, politico e da leggere d’un fiato.

    Prendete Tarantino, Mainetti e Zootropolis e fateci un fumetto, sicuramente quello che ne uscirà sarà molto simile a “una notte da rider” di Arlen per Bao Publishing.

    Arlen, pseudonimo di Arianna Lentini, nasce nel 1998 a Firenze dove nel 2022 conclude il corso di fumetto all’Accademia The Sign. 

    Questo suo primo fumetto d’esordio sa parlare di politica, società e criminalità nella maniera più immediata ed avventurosa che potremmo aspettarci.

    Il protagonista Mal è un programmatore di videogiochi che ha messo da parte questo suo grande sogno, trovandosi a dover fare il rider per poter sopravvivere in una grande città.

    Mal è un tipo in gamba, una di quelle persone che nel logorante brusio della città passa in secondo piano perché gioca le sue mosse in maniera silenziosa.

    Una sera come tante altre, due consegne differenti di due pacchi di gamberi al forno vengono invertite creando una serie di inconvenienti non indifferenti al nostro protagonista che d’improvviso si trova a dover ballare un tango per le strade della città in un ritmo di criminalità ed azione, in sella al suo motorino.

    l tratto di questo fumetto è qualcosa di incredibile, contorni marcati e colori che ci ricordano un’ avventura disegnata in un mondo alla Blade Runner.

    Mal è l’unico antropomorfo in un mondo zoomorfo, una caratterizzazione dei personaggi sorprendentemente azzeccata, dalla signora pappagallo logorroica al cliente bradipo.

    Una scelta che seppur realizzata attraverso il linguaggio del fumetto ci ricorda i gialli di Manzini legati a Schiavone.In una notte da rider non viviamo solo azione però, c’è un racconto di esperienze fatte, la testimonianza di chi ad essere silenzio in una società sempre più frenetica c’è stata.

    I tempi accesi e le richieste immediate, senza alcun tipo di ragionamento dietro non sono legate solo ai criminali presenti nel fumetto, sono legate al cliente medio che pensa che una volta ordinato un pasto quest’ultimo dovrebbe essere già lì, pronto, con tanto di salse.

    Allora la scelta di uscire e andare a prendersi da mangiare, facendo due passi, ascoltando magari anche della buona musica  smette di essere ancorata a “quanto sono stanco” ed inizia ad essere ancorata a “quanto voglio essere  complice di questa frenesia”.

    Il consiglio se non l’avete ancora fatto è di recuperare questo fumetto che ha davvero un tempo di lettura rapidissimo, nella speranza che come tutto ciò che leggiamo ci porti ad una consapevolezza diversa delle cose che ci circondano.

    11 Settembre 2026

  • Il diavolo di Smiling Woods:un thriller surreale con coscienza ambientale.

    Il diavolo di Smiling Woods:un thriller surreale con coscienza ambientale.

    La graphic novel edita da Bao Publishing di Jacopo Starace “Il diavolo di Smiling Woods” non è solo fantasy, ma un’ iperbole metaforica per farci riflettere su come stiamo avvelenando il pianeta.

    Nella cittadina di Emanuele Parish sono sparite diverse persone, senza lasciare nessuna traccia, solamente un grande vuoto. I protagonisti del romanzo, dei ragazzi di una piccola redazione della scuola superiore locale, hanno tutti perso qualcuno o qualcosa dalla loro quotidianità e farebbero di tutto per cercare di portare la cittadina e i loro cari alla normalità.

    L’agente Stammer indaga sulle scomparse, tra queste, anche suo figlio che dopo aver accettato un lavoro non è più tornato a casa e non ha dato più notizie. Unico grande filo conduttore in questo giallo è la Fieldpharma, un’industria chimica da poco di nuovo attiva in città accusata di aver buttato sostanze tossiche nel fiume, immischiata in loschi affari con un ricco imprenditore di paese.

    Delia e i suoi amici si metteranno alla ricerca degli scomparsi, partendo dalle ultime tracce del prete di paese, allontanatosi nel bosco, ma senza sapere che la soluzione del caso è molto più complessa di quanto possano immaginare.

    Il diavolo di Smiling Woods è una graphic novel da leggere tutta d’un fiato, ogni pagina è uno schiaffo tra realtà e finzione perché alla fine delle vignette ci tocca fare i conti con dei mostri che dalla carta sappiamo bene come possano passare alla vita di tutti i giorni. Delia e i suoi amici non sono detective, sono ragazzi, ragazzi che potrebbero essere gli stessi che incontreresti ad un Fridays for Future, che hanno a cuore non solo il mondo ma la verità di un mondo che ogni giorno non fa altro che mentire loro, mostrandosi con un’altra faccia.

    Jacopo Starace con un’ identità unica riesce a farci calare perfettamente nel buio più profondo, colpisce perfettamente i nostri occhi tavola dopo tavola creando un ritmo incalzante e non facendoci mai perdere l’attenzione.

    Testo di Filippo Ghetti