Una notte da rider: Se Tarantino, Mainetti e Zootropolis fossero in un fumetto.

Un fumetto divertente, politico e da leggere d’un fiato.

Prendete Tarantino, Mainetti e Zootropolis e fateci un fumetto, sicuramente quello che ne uscirà sarà molto simile a “una notte da rider” di Arlen per Bao Publishing.

Arlen, pseudonimo di Arianna Lentini, nasce nel 1998 a Firenze dove nel 2022 conclude il corso di fumetto all’Accademia The Sign. 

Questo suo primo fumetto d’esordio sa parlare di politica, società e criminalità nella maniera più immediata ed avventurosa che potremmo aspettarci.

Il protagonista Mal è un programmatore di videogiochi che ha messo da parte questo suo grande sogno, trovandosi a dover fare il rider per poter sopravvivere in una grande città.

Mal è un tipo in gamba, una di quelle persone che nel logorante brusio della città passa in secondo piano perché gioca le sue mosse in maniera silenziosa.

Una sera come tante altre, due consegne differenti di due pacchi di gamberi al forno vengono invertite creando una serie di inconvenienti non indifferenti al nostro protagonista che d’improvviso si trova a dover ballare un tango per le strade della città in un ritmo di criminalità ed azione, in sella al suo motorino.

l tratto di questo fumetto è qualcosa di incredibile, contorni marcati e colori che ci ricordano un’ avventura disegnata in un mondo alla Blade Runner.

Mal è l’unico antropomorfo in un mondo zoomorfo, una caratterizzazione dei personaggi sorprendentemente azzeccata, dalla signora pappagallo logorroica al cliente bradipo.

Una scelta che seppur realizzata attraverso il linguaggio del fumetto ci ricorda i gialli di Manzini legati a Schiavone.In una notte da rider non viviamo solo azione però, c’è un racconto di esperienze fatte, la testimonianza di chi ad essere silenzio in una società sempre più frenetica c’è stata.

I tempi accesi e le richieste immediate, senza alcun tipo di ragionamento dietro non sono legate solo ai criminali presenti nel fumetto, sono legate al cliente medio che pensa che una volta ordinato un pasto quest’ultimo dovrebbe essere già lì, pronto, con tanto di salse.

Allora la scelta di uscire e andare a prendersi da mangiare, facendo due passi, ascoltando magari anche della buona musica  smette di essere ancorata a “quanto sono stanco” ed inizia ad essere ancorata a “quanto voglio essere  complice di questa frenesia”.

Il consiglio se non l’avete ancora fatto è di recuperare questo fumetto che ha davvero un tempo di lettura rapidissimo, nella speranza che come tutto ciò che leggiamo ci porti ad una consapevolezza diversa delle cose che ci circondano.

11 Settembre 2026

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